Rifiuti organici: guida allo smaltimento

Nov 16, 2015 by

Rifiuti organici: guida allo smaltimento

Recentemente, alcune statistiche dell’ISTAT, hanno reso noto che la categoria di rifiuti maggiore che viene prodotta in Italia, specie nelle grandi città come ad esempio Roma, è la categoria dei rifiuti organici. Difatti, ogni cittadino, produce all’incirca due chili di rifiuti organici e rifiuti inorganici ogni giorno. In queste condizioni, a meno che non vogliamo trovarci in spiacevoli situazioni, sarà importantissimo gestire al meglio i rifiuti Roma.

Rifiuti organici e rifiuti inorganici

Abbiamo parlato però di rifiuti organici e rifiuti inorganici. Se non sapete che differenza c’è tra questi due tipi di rifiuti, ve la spiegheremo semplicemente. Il rifiuto organico, è tutto ciò che ha origine animale o origine vegetale e viene gettato. Ad esempio gli scarti alimentari sono il più classico esempio di rifiuti organici. Oppure altri rifiuti organici possono essere le foglie secche, la terra, escrementi di animali, l’erba e tutto ciò che abbia a che fare con animali o vegetali.

Il rifiuto inorganico invece, prevede tutto ciò che non è composto e non ha origine da animali o vegetali. Infatti, tutti i rifiuti composti dai materiali più classici, come carta, plastica, vetro, ferro, metallo e così via dicendo, sono considerati rifiuti inorganici.

La statistica dell’ISTAT, ha rivelato che oltre il 25% dei rifiuti che vengono prodotti giornalmente e costantemente nelle nostre case, sono rifiuti organici, la maggior parte provenienti dagli avanzi del cibo. Non tutti però sanno che il rifiuto organico può rivelarsi una vera risorsa utilissima dal punto di vista del risparmio e della salvaguardia dell’ambiente. Come? Semplice, evitando gli sprechi e trasformando questi rifiuti in compost.

La tecnica del compost

Per smaltire o riciclare in modo corretto ed efficace i rifiuti organici, viene utilizzata una tecnica particolare. Questa tecnica, permette di trasformare questi rifiuti organici, in una sostanza particolare che può tornare davvero utile, specie per chi possiede un terreno. Avverrà quindi il processo di compostaggio, ossia il processo in cui i batteri presenti in natura, trasformeranno il rifiuto organico in questa sostanza particolare chiamata compost.

Una volta ottenuto il compost, potrà essere utilizzato come fertilizzante nel settore agricolo. Facendo così si ridurrà l’utilizzo di prodotti chimici per la produzione di questi fertilizzanti, i quali sono nocivi e pericolosi per l’ambiente ed i terreni.

 

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