Focus sull’olio di colza: storia, utilizzo ed effetti tossici

Ago 18, 2015 by

Focus sull’olio di colza: storia, utilizzo ed effetti tossici

Lo ritroviamo tra gli ingredienti di molte merendine e snack da discount: è l’olio di colza ed è dannoso per la salute, specie per quella dei bambini, a cui questi dolciumi sono rivolti. Sostituito all’olio d’oliva per abbassare i costi di produzione, l’olio di colza si ottiene dalla premitura dei semi di Brassica napus, che è la coltura maggiore nei terreni agricoli indiani. Altri grandi produttori sono Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia e Paesi Bassi.

La cosa che più sconvolge è che quest’olio non ha soltanto uso alimentare. Nel 1200 veniva, infatti, sfruttato per l’illuminazione urbana nelle strade del Nord Europa, per gasoli e carburanti; durante la Seconda Guerra Mondiale fu usato come diesel nei veicoli nautici.

Sin dagli inizi dell’utilizzo dell’olio di colza negli alimenti (anni ’70), si scoprirono le sue proprietà tossiche se utilizzato in quantità eccessive. Dopo molte ricerche, finalmente si individuò nell’acido erucico presente nei semi di colza il colpevole degli effetti cardiotossici ed epatotossici riscontrati dai consumatori assidui di alimenti che lo contenessero.

Quando un regolamento europeo varato nel 2014 fissò il limite massimo di acido erucico a 50 g/kg negli alimenti e nelle miscele di oli utilizzate nell’industria e 10 g/kg negli alimenti destinati all’alimentazione dei bambini, alcuni ricercatori canadesi (come abbiamo visto prima, il Canada produce colza in quantità massicce) cercarono un modo per eludere l’ostacolo e vi riuscirono.

Modificando il genoma di questa pianta, ottennero abilmente il Canola, una varietà di colza OGM dal basso contenuto di acido erucico; il suo nome è infatti composto dalle parole:Canadian oillowacid”(ossia: «Olio canadese a basso contenuto di acido»). Ovviamente la produzione di questa nuova pianta avviene soltanto nei paesi in cui gli OGM sono permessi: Canada, Pakistan e India.

L’acido oleico in maggiori quantità rende il canola più simile all’olio d’oliva ed è quello utilizzato al giorno d’oggi in molte delle merendine più famose in commercio. Ciò non vuol dire però che sia del tutto innocuo per la salute. Essendo gli studi a proposito limitati, non abbiamo la sicurezza che sia cauto assumere alimenti che lo contengono, o almeno non frequentemente.

A volte, e senza che noi possiamo saperlo, quest’olio viene utilizzato nei fast food: ulteriore motivo per evitare di mangiare assiduamente questi cibi. Certamente possiamo constatare il suo notevole impatto ambientale: è stato verificato che il gene modificato nella colza è responsabile della morte delle api, insetti fondamentali per l’impollinazione e quindiper la produzione agricola.

Related Posts

Tags

Share This

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *