L’inseminazione artificiale: come si svolge, a chi si rivolge e molto altro.

Lug 7, 2014 by

La parola “inseminazione artificiale” è molto popolare e diffusa. Ma non tutti sanno esattamente in cosa consiste quest’importante tecnica di fecondazione.

donna incinta inseminazione artificialeQuando nella coppia vi sono problemi d’infertilità maschile e femminile si opta per il concepimento tramite inseminazione artificiale. Ovvero la fecondazione della donna secondo metodi medici approntati in laboratorio, in sostanza rimane un evento naturale perchè abbiamo l’incontro fra lo spermatozoo e l’ovocita solo che avviene in maniera controllata.

Ci sono diversi casi per cui si può ricorrere all’inseminazione artificiale:

–    sterilità maschile

–    ridotta vitalità spermatica

–    problematiche fra spermatozoi e muco cervicale

–    problemi con l’ovulazione

–    oligoastenospermia (gli spermatozoi sono in quantità inferiore alla norma oppure presentano altre problematiche)

L’inseminazione artificiale può essere:

omologa se gli spermatozoi sono del partner, quindi si parla d’inseminazione intraconiugale (AIH). Solitamente è la scelta privilegiata e si può applicare anche nei casi di oligoastenospermia

eterologa se invece gli spermatozoi sono di un donatore, quindi si parla di inseminazione extraconiugale (AID), solitamente si ricorre ad un donatore esterno in caso di malattie genetiche, azoospermia ovvero assenza di liquido seminale e nei casi gravi d’infertilità maschile.

Schema di svolgimento dell’inseminazione artificiale

L’inseminazione artificiale si svolge secondo un preciso schema: si somministra la gonadotropina corionica (Hcg) o anche LH (ormoni) per indurre l’ovulazione, questa avviene dopo 36 ore e da qui in poi si può calcolare il momento più favorevole per la fecondazione. Entro 45 minuti dall’inseminazione il partner, o il donatore, devono fornire un campione di sperma.

Quindi l’inseminazione artificiale si può svolgere in diversi modi:

Intrauterina quando gli spermatozoi vengono impiantati direttamente nell’utero. E’ una tecnica nata a Londra nel XVIII secolo. Questa tecnica ha un tasso di risultati più elevato delle altre.

–    Intracervicale quando gli spermatozoi vengono inseriti nel collo dell’utero o cervice.

–    Intraperitoneale quando gli spermatozoi vengono impiantati nella cavità peritoneale.

–    Intratubarica  quando gli spermatozoi vengono impiantati nelle tube, di solito vi si ricorre se l’Intracervicale e l’Intraperitoneale hanno fallito.

Il metodo a cui si ricorre maggiormente perchè da più risultati è l’intrauterina.

Successivamente all’inseminazione artificiale, alla donna viene prescritta una terapia ormonale per favorire lo sviluppo dell’embrione.

L’ovulazione è costantemente monitorata ecograficamente e con test ormonali.

Ulteriori dettagli sull’inseminazione artificiale

Dal diciottesimo secolo, in cui a Londra fu inventata l’inseminazione artificiale intrauterina, la scienza medica si è sempre interessata di studiare nuovi metodi di Procreazione Medicalmente Assistita, ovvero trattamenti per risolvere i problemi di concepimento dovuti all’infertilità. Durante il dopo guerra del secondo conflitto mondiale in America scoppiò il fenomeno di molti casi di soldati americani che inviavano il proprio liquido seminale per fecondare le mogli artificialmente. Naturalmente non mancarono da subito critiche e polemiche.

Vi sono diversi metodi con cui si svolge la riproduzione assistita, che sono raggruppati in:

tecniche di livello 1 e 2.

Possiamo dunque avere: fecondazione in vivo ovvero la fecondazione della donna o in vitro, ovvero la fecondazione in provetta. Anche in questo caso, come nel caso dell’inseminazione artificiale, possiamo parlare di fecondazione omologa (AIH) quando il seme appartiene al partner o di fecondazione eterologa (AID) nel caso in cui il seme sia di un donatore.

Approfondiamo ora la questione delle tecniche.

Tecniche di inseminazione di livello 1:

Inseminazione Intrauterina semplice omologa. Il seme viene immesso nella cavità uterina mentre l’ovulazione viene monitorata. L’ovulazione può essere naturale o stimolata.

Tecniche di inseminazione di livello 2:

FIVET ovvero la fecondazione in vitro: l’ovaio viene stimolato a produrre ovociti, quindi questi ovociti vengono prelevati ed inseminati in laboratorio, fecondati e viene favorito lo sviluppo degli embrioni, questi ultimi vengono poi trasferiti nell’utero. Si tratta di un processo che richiede molta delicatezza ed attenzione.

ICSI (iniezione intracitoplasmatica di un singolo spermatozoo): è molto simile alla FIVET fino alla fecondazione che avviene per immissione diretta dello spermatozoo nel citoplasma dell’ovocita

GIFTI (gamete intrafallopian transfer): tecnica obsoleta d’incisione dell’addome per l’inserimento degli ovociti e del liquido seminale intratuberale tramite uno strumento a fibre ottiche.

PRELIEVI TESTICOLARI: effettuati in caso di azoospermia, consistono in prelievi degli spermatozoi dai testicoli.

In diversi casi  le procedure di Procreazione medicalmente assistita prevedono la Crioconservazione ovvero il congelamento dei gameti.

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